Regione Ausonia: una nuova regione per l'area integrata dello Stretto.

 

 

 

 

 

 

 

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Una nuova Regione

 

sovraterritoriale

 

che abbraccia

 

il Mediterraneo

 

 

 

 

In fondo al sito vi sono articoli in merito alla questione.

 

 

 

 

                                                       

Dal Lago Angitola all’Etna passando

 

 

per le Serre, l’Aspromonte,

 

 

i Peloritani e i Nebrodi.

 

 

 

Da Tropea a Taormina passando per Nicotera,

 

Palmi, Scilla e Roccalumera.

 

 

Dal Tirreno allo Ionio passando dalle Isole Eolie e

 

 Milazzo, da Capo Vaticano e Bagnara,

 

da Bova e Roccella.

 

 

Dalla Preistoria all’unità d’Italia passando da

 

 Nardodipace e Ferdinandea, da Ipponium e Medma,

 

da Locri e Melito, da Montalbano Elicona e Naxos.

 
 
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La Regione Ausonia

 

con le tre provincie

 

che la  compongono

 

rispetto all'Italia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La Regione Ausonia

 

con le tre provincie

 

che la  compongono:

 

Vibo Valentia

 

Reggio e Messina

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Storia e leggenda

 

Laddove l'Apsias, il più sacro dei fiumi, si getta nel mare, laddove, mentre sbarchi una femmina si unisce ad un maschio, là fonda una città;
il dio ti concede la terra ausone. »

(Diodoro (XIII, 23) - responso dell'Oracolo di Delfi che guidò la fondazione di Reggio.)
l'"Italia" e le sue colonie.

Gli storici antichi narrano che Reggio venne fondata su un precedente insediamento molto più antico che alcune leggende popolari, abbastanza verosimili dati i riscontri letterari, avevano attribuito ad Aschenez, pronipote di Noè, il quale sarebbe approdato sulla costa intorno al 2000 a.C., e da cui originariamente la regione avrebbe preso il nome di "Aschenazia". Tale evento è ricordato nella memoria storica della città, come ad esempio il nome della "via Aschenez".

« Aschenez in verità diede origine agli Aschenazi, che ora dai greci sono chiamati Reggini »

(Giuseppe Flavio)

Altre leggende attribuiscono la fondazione a Giocasto, figlio del dio Eolo, il cui monumentale mausoleo sarebbe sorto sul promontorio di Punta Calamizzi denominato Pallanzio (Pallantiòn). Il territorio sarebbe stato poi uno dei luoghi della fatica di Ercole contro Gerione, il mostro con tre corpi.
Si era dunque formato nei secoli anteriori allo sbarco dei greci un agglomerato più ampio con il nome di Rhegion (Ρηγίων), e prima ancora noto come Erythrà (Ερυθρά), abitato in epoche diverse da popoli appartenenti alle stirpi degli Ausoni, degli Enotri e infine degli Itali-Morgeti.

Dionigi di Alicarnasso e Diodoro Siculo ci dicono che gli Ausoni erano stanziati nella zona di Reggio già intorno al XVI secolo a.C. Mentre gli Itali, secondo molte fonti tra cui lo stesso Dionigi di AlicarnassoTucidide e Virgilio, dicono che questi ultimi erano un ramo degli Enotri, e che i Morgeti non avevano seguito la maggioranza del loro popolo nel passaggio alla vicina Sicilia (dando poi il loro nome all'isola).

Il piccolo nucleo rimasto al di qua dello Stretto era stato governato da un Re-Patriarca che con saggezza e generosità aveva conquistato il cuore dei propri sudditi, entrando nella leggenda popolare e nel mito come Re Italo (suo figlio Morgete fu Re dei Morgeti). Alla sua morte i sudditi avevano deciso di assumere il nome di Itali. E con il tempo il territorio della punta dello stivale prospiciente lo Stretto aveva preso il nome di "Italia".

La millenaria Storia di Reggio di Calabria inizia dall'origine mitologica che risale al 2000 a.C. per proseguire con la fondazione come colonia greca nell'VIII secolo a.C. Fu una fiorente città della Magna Grecia e successivamente alleata di Roma. Poi fu una delle grandi metropoli dell'impero bizantino e fu sotto le dominazioni dei normanni, degli svevi, degli angioini e degli aragonesi. Fu distrutta da gravi terremoti nel 1562 e nel 1783. Entrò a far parte del Regno di Napoli e del Regno delle Due Sicilie e passò quindi al Regno d'Italia. Nel 1908 subì le distruzioni di un altro terribile terremoto e maremoto, quindi fu ricostruita in epoca liberty ma poi parzialmente danneggiata dai bombardamenti della seconda guerra mondiale. Crebbe notevolmente nel corso del XX secolo ma nei primi anni settanta fu protagonista di grandi sconvolgimenti regionali, le cui conseguenze portarono ad un ventennio buio, dal quale però, grazie ad una serie di fortunate amministrazioni negli ultimi decenni, la città si è notevolmente ripresa, tornando ad essere secondo i dati demografici, economici e turistici protagonista nel panorama mediterraneo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Articoli

 

1 Articolo Gazzetta del Sud del 18-10-18

 

2 Articolo Gazzetta del Sud del 28-10-18

 

3 Articolo Gazzetta del Sud del 12-02-19

 

4 Articolo Gazzetta del Sud del 01-03-19

 

5 Articolo Gazzetta del Sud del 18-04-19

 

6 Articolo Gazzetta del Sud del 03-05-19

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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ultimo aggiornamento maggio 2019

 

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